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B. Marco Guarneri

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Materiali ufficiali per giornalisti, editori e organizzatori. Questa pagina raccoglie materiali aggiornati e autorizzati per articoli, interviste, presentazioni e comunicazioni relative a B. Marco Guarneri e alle sue opere.

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Cartella stampa de «Il Giardino Invisibile»

Il dossier ufficiale dell'opera raccoglie presentazione, sinossi, dati editoriali, chiavi di lettura, linguaggio simbolico, F.L.O.W. Model, biografia dell'autore e possibili angoli di approfondimento editoriale.

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PDF · 5 pagine · aggiornato a settembre 2026

Fotografia ufficiale

Immagine ufficiale di B. Marco Guarneri disponibile per recensioni, articoli, segnalazioni e comunicazioni editoriali scritte.

Ritratto ufficiale di B. Marco Guarneri
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B. Marco Guarneri — fotografia ufficiale

Biografia breve

B. Marco Guarneri è uno scrittore e saggista italiano nato in Sicilia nel 1990. Nel 2026 pubblica «Il Giardino Invisibile», un saggio simbolico e interdisciplinare sulla coscienza e sui condizionamenti contemporanei, disponibile anche in spagnolo.

Biografia media

B. Marco Guarneri è uno scrittore e saggista italiano. Nato nel 1990 a San Cataldo, vive e scrive in Sicilia con la moglie e i loro tre figli. Ha una formazione in economia aziendale, comunicazione e storytelling e conduce una ricerca indipendente sulla coscienza, sul linguaggio e sui processi di condizionamento. Nel suo lavoro mette in relazione esperienza personale, psicologia, neuroscienze, filosofia e analisi dei sistemi contemporanei. Nel 2026 pubblica con Davide Falletta Editore «Il Giardino Invisibile» – Come coltivare la coscienza nell'epoca della dispersione. Il volume esamina la frattura fra pensiero, emozione e azione attraverso ricerca interdisciplinare, esperienza personale e immaginario simbolico. L'edizione spagnola, «El Jardín Invisible», è pubblicata nello stesso anno da DIEFFE Publishing.

Biografia completa

B. Marco Guarneri, nome autoriale di Biagio Marco Guarneri, nasce il 25 febbraio 1990 a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Vive e scrive in Sicilia con la moglie e i loro tre figli.

La Sicilia, con la campagna, il mare, i boschi, i parchi, il verde mediterraneo, l'Etna e il caldo che inaridisce la terra, appartiene alla sua esperienza quotidiana ed è entrata nel paesaggio delle opere. Camminare gli offre un ritmo di osservazione; la scrittura raccoglie ciò che quel movimento porta in superficie.

Il desiderio di scrivere risale all'infanzia. Prima di conoscere le parole, immagina un libro per Gerry, un piccolo compagno rimasto nella memoria.

Tra la seconda e la terza media attraversa circa un anno di visite, ospedali e cure a seguito di una diagnosi di tumore alla parotide, poi rivelatasi errata. Quell'esperienza, rielaborata molti anni dopo in «Il Giardino Invisibile», rende più insistente l'impulso alla scrittura.

Nel 2009, anno del diploma e della nascita della prima figlia, non prosegue immediatamente gli studi per dedicarsi alla famiglia e al lavoro. Quello stesso anno affida pensieri e versi a un diario giallo, poi trascritti nel file rimasto inedito «Tutto quello che vorrei».

Tra quei testi ricorda in particolare «Fare ed Essere, due fratelli inseparabili», traccia precoce della tensione tra l'essere e il fare che attraverserà la sua successiva ricerca sulla dispersione. Negli anni seguenti continua a portare con sé taccuini e, dopo i turni di lavoro, scrive spesso di notte davanti al mare.

Negli anni successivi la ricerca si rivolge anche alla dimensione religiosa e spirituale. Un viaggio nei luoghi di Qumran e il successivo distacco da un ambiente spirituale del quale riconosce progressivamente la natura settaria consolidano il suo interesse per lo scarto tra le parole e la sostanza che pretendono di custodire.

Il lavoro accanto ad anziani con patologie neurodegenerative porta in primo piano le domande sulla memoria, sull'identità, sulla fragilità e sul tempo. Durante i turni notturni la lettura diventa una forma spontanea e continua di studio.

In età adulta riprende il percorso universitario, si laurea in Economia aziendale e approfondisce la comunicazione e lo storytelling attraverso successivi percorsi di formazione. Da questa preparazione nasce anche il suo sguardo critico verso i modelli di efficienza, performance e controllo quando vengono trasferiti senza misura alla vita umana. La ricerca si amplia attraverso psicologia, neuroscienze, filosofia e analisi dei sistemi sociali, assumendo progressivamente un carattere indipendente.

Nel 2019 la scrittura assume una direzione più netta: lasciare ai propri figli qualcosa che possa oltrepassare il solo ruolo di padre. Prendono forma due testi inediti, «Lettera alla sfuggente sconfitta» e «Dialoghi con la Piccola Voce Amica».

Il 3 gennaio 2025, durante le camminate nel Parco Dubini di Caltanissetta, comincia a registrare e trascrivere riflessioni, immagini e dialoghi interiori. Le «Riflessioni al parco», un archivio inedito di oltre novecento pagine, diventano il terreno dal quale affiora il mondo del Giardino Invisibile.

Nel 2026 Davide Falletta Editore pubblica «Il Giardino Invisibile» – Come coltivare la coscienza nell'epoca della dispersione. Il libro organizza la prima forma compiuta della ricerca e viene successivamente pubblicato in spagnolo da DIEFFE Publishing.

La scelta dello spagnolo nasce da un legame personale con la Spagna e con il mondo ispanofono, percepiti dall'autore come una seconda geografia affettiva. L'edizione spagnola «El Jardín Invisible» inaugura questo dialogo linguistico e culturale.

La stessa ricerca prosegue nella narrativa.

Denominazione corretta

Nome editoriale: B. Marco Guarneri

Nome anagrafico: Biagio Marco Guarneri

Formula consigliata: «B. Marco Guarneri, nome autoriale di Biagio Marco Guarneri».

Contatto stampa

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Per richieste relative ai diritti, alle traduzioni e alle coedizioni: info@marcoguarneri.com.

Temi per interviste

  • · La nascita di «Il Giardino Invisibile» e il rapporto tra esperienza e ricerca.
  • · Coscienza, dispersione e costruzione dell'identità.
  • · La formazione economica e la critica ai modelli di performance applicati alla vita.
  • · Il passaggio dalla ricerca saggistica alla scrittura narrativa.
  • · Le «Riflessioni al parco» come archivio generativo inedito.
  • · La Sicilia e la formazione del paesaggio simbolico.
  • · La Ghianda, il Bonsai e il tema della forma personale.
  • · Il passaggio dal saggio al romanzo.
  • · Il rapporto tra domanda, simbolo e narrazione.

Coordinate intellettuali

Queste coordinate servono a orientare il confronto con l'opera. Non vanno trasformate in una genealogia obbligatoria né in una parata di nomi nelle pagine principali del sito.

Riferimenti principali

Per interviste e approfondimenti, i riferimenti più utili sono Socrate per la disciplina della domanda, Carl Gustav Jung per il simbolo, James Hillman per l'immagine della vocazione e Joseph Campbell per lo studio comparato del mito. La bibliografia di «Il Giardino Invisibile» documenta il quadro più ampio di fonti psicologiche, filosofiche, scientifiche e letterarie.